-Toch!
- ahi che male!
- stai attento e suona quelle campanelle!
Ma si può sapere perché don Pierino è così manesco? Io verso di lui, tanto di cappello, mentre a me solo nocche sulla testa.
Si è già dimenticato di ciò che ha predicato dieci minuti fa’?
Eppure a me ha colpito molto sentire che Dio, fin dall’inizio dei tempi pensava all’uguaglianza fra gli esseri umani. Io avevo sempre pensato che, poiché la donna fosse stata creata dalla costola dell’uomo sia a noi inferiore.
Invece, no, Dio ha creato la donna come la conclusione più bella di tutte le sue opere, come il compimento di tutte le sue parole.
Costola in ebraico si dice s’ela e significa, “al fianco di”. Infatti, Dio non ha voluto creare la donna da un osso del cranio dell’uomo perché essa non gli sia superiore, né ha voluto crearla da un osso del suo piede, perché l’uomo non la domini, ma l’ha creata dal suo fianco affinché le sia sempre al pari.
Però, perché li ha fatti diversi? Sarebbe stato più semplice fare uguaglianza fra uguali no? Ma che religione complicata la nostra… si vuole affermare l’uguaglianza con la diversità.
In effetti, se tutti fossimo uguali non ci sarebbe uguaglianza perché non esisterebbe qualcosa che ci faccia intendere il diverso!
È una bella sfida fare uguaglianza fra diversi.
Ora capisco perché il mio amico Angelo costretto alla sedia a rotelle, che ci vede quasi niente e ci sente ancora meno ha diritto di venire a scuola con me, nella mia classe. Sarebbe più facile per noi se non ci fosse, impareremmo le cose più in fretta, la maestra ci darebbe più retta perché non avrebbe da pensare al nasino di Angelo che cola dal raffreddore. Ma quanto sarebbe triste la classe senza Angelo, senza i suoi gridolini che ci fanno sorridere, senza i suoi piccoli movimenti compiuti bene che ci sorprendono e ci fanno scoppiare in applausi e grida di gioia.
Meno male che c’è Angelo, meno male che nascono tanti bambini come me e come lui così che tutti possiamo avere queste belle esperienze.
Che noia sarebbe un mondo di biondi con gli occhi azzurri, di alti un metro e ottanta, di super intelligenti che non riescono a vincere una gara perché dove arriva uno là arrivano tutti.
Che brutto sarebbe un mondo dove non si possa prendere nemmeno un raffreddore e godere delle cure della mamma nel calduccio del proprio letto! Spero che all’uomo non salti mai in mente di inventare un modo per farci tutti uguali, belli, invincibili, avremmo perso la cosa più bella: la diversità.
- Toch!
- Ancora, ma che male!
- Vuoi rimanere inginocchiato per sempre? Alzati, la messa è finita!
Beh meno male che c’è don Pierino che mi sveglia, altrimenti sai che noia star qui, sempre a pensare…!?
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