30 set 2009

Il riposo

- Ciccio, hai rifatto il letto?
- No mamma, lo faccio tra un po’!
- E i compiti, li hai terminati?
- Mi manca solo da finire il disegno di Religione!
- Guarda che è quasi ora di pranzo e devi apparecchiare la tavola!
- Uffa, mamma, ma oggi è domenica! È o no riposo anche per me?

Io non capisco perché la domenica si approfitti sempre del fatto che sono a casa! Ciccio fai quello, Ciccio, fai quell’altro. Ma perché i grandi tirano fuori i Comandamenti solo quando fa’ comodo a loro? Se lo ricordano come continua il comandamento “ricordati di santificare le feste”? “sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro, ma il settimo giorno è di riposo”.
Sono consapevole che ci sono degli impegni che comunque bisogna adempiere anche di domenica… per esempio lavarsi, preparare il cibo, mangiare… ma poi basta! Ci accaniamo sempre tanto contro la religione, eppure ci dà così buoni consigli! Voi ve lo immaginate Dio tutto intento a fare disfare quell’Adamo dalla terra? Prima gli veniva con quattro braccia e senza gambe, poi con tre bocche e senza testa… alla fine, fai e disfai, gli è saltato fuori quello lì. Sì quel tipo alto, muscoloso e biondino con gli occhi azzurri…! Ma va là?? Secondo me lo rappresentano sempre così perché non ammettono che pure Dio si sia stancato e nella stanchezza qualche granchio l’avrà pur preso!
Con il riposo no! Lì ci ha visto giusto sin dal primo momento! Lo dico sempre a papà: “oggi rimani a casa con me, gioca, aiutami a fare il letto, ad apparecchiare la tavola…” ma lui ha sempre da lavorare e da correre. E mamma poi? Lava e stira tutta la settimana e sembra che la domenica faccia più di prima!
Il riposo, che è un comandamento di Dio, è il momento più creativo di tutta la settimana, è l’occasione per rimettere a posto i pensieri che ci frullano nella testa e a cui non prestiamo ascolto nel lavoro settimanale, è il tempo di rinsaldare e coltivare le relazioni tra le persone.
Insomma, Dio, che per definizione è onnisciente, onnipotente, infinito, lui si è riposato, cioè si è dato la possibilità di rinvigorirsi nuovamente e noi? E la nostra società? Essa corre nella frenesia delle attività economiche, nell’irrequietezza delle informazioni, nell’immediatezza della comunicazione dimentica di ciò che di più sano c’è nell’uomo: la capacità di godersi la propria esistenza.
Anche io mi voglio godere il mio esistere!

Nessun commento:

Posta un commento