30 set 2009

a proposito di crisi economica

Devo dire che le lezioni di lingua antica sono sempre ricche di numerose sorprese. Conoscendo il greco o il latino, tantissime cose della nostra vita quotidiana diventano più chiare e assumono una nuova luce.
È sotto gli occhi di tutti il declino economico che sta sconvolgendo gli equilibri nazionali e internazionali. Sembra che tutto vada a rotoli, i prezzi dei beni necessari aumentano all’impazzata e… i poveri aumentano sempre di più.
Ehm… “economia”, ma che significa?
Don Pierino usa spesso questa parola nelle sue prediche, ma quando lo fa’, accresce in me la confusione! <>, oppure <> e così via.
Non sarà che anche quel tipo di economia vada in declino? A giudicare gli indici di ascolto delle sue prediche, credo proprio di sì!
Il vocabolario di lingua greca potrebbe essermi di aiuto.
Economia deriva dalla parola “Oikonòmia” parola composta da oikos (casa) e nòmos (legge).
Perciò il risultato sarà “legge della casa”, intesa come capacità di reggere e governare la casa, in un certo senso, di amministrarla.
Secondo voi, è possibile che un termine così rassicurante sia diventato oggi l’incubo di tutti gli Stati del modo?
In realtà da quando esistono le case allargate (masserie, aziende, Stati) sono entrate anche le ingiustizie sociali.
L’oikonomia è l’arte della vita condotta decorosamente, in armonia con il creato, dove il fine che si persegue è la felicità. La nostra economia invece, ha come fine il profitto, che non necessariamente coincide con la felicità di tutti. Il profitto come fine della propria esistenza si scontra con il principio di libertà.
Certamente, perché se devo incrementare il mio profitto, provoco la diminuzione del profitto altrui. Così, da perseguire nella libertà il mio fine posso giungere a negare il profitto ad un altro e come tale, lo posso ridurre in povertà.
Io investo a più non posso, e un altro, magari africano, non mangia per tre giorni.
Oikonomia della salvezza non sarà più credibile…può salvarmi qualcosa che può anche uccidermi?
Forse è giunto il momento d’ iniziare a pesare bene le parole. Vogliamo segliere l’economia intesa come perseguimento di un profitto sempre maggiore, da guinness dei primati oppure l’ oikonòmia è finalizzata a costruirmi una esistenza felice, dove possa avere un tetto sotto cui dormire, del cibo per sfamarmi e dei vestiti per vestirmi, dove posso intessere relazioni con gli altri?
Anche in questa scelta entra la mia libertà, però attenti: non derubiamo gli altri della propia libertà a causa delle nostre decisioni!

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