30 set 2009

Il Segreto

Ultimamente mi ritrovo spesso a pensare al diritto di farmi gli affari miei. Però, troppo spesso vengo violato nelle decisioni o azioni che ritengo più segrete.
Il mio migliore amico dice che tra di noi non devono esserci segreti; anche la mia mamma spesso mi rammenta di questa trasparenza. Non parliamo poi di don Pierino....! tutti sembra che reclamino il diritto di conoscere tutto.
Io mi chiedo come mai a Gesù si concede il diritto di ben trent’anni di privacy, mentre a me nemmeno il piacere di tenere segreta l’ultima sorpresa guadagnata con il mio ovetto kinder.
La televisione non è da meno. I fatti di tutti sono su ogni canale, non c’è Vip di cui non ci si sente il dovere di conoscere necessariamente qualcosa. Il ridicolo giunge quando trasmissioni che indossano l’abito della scienza, vanno alla ricerca di segreti più fiabeschi che reali, solo con il gusto di curiosare rischiando spesso di violentare la realtà.
Il segreto protegge la mia identità e preserva il mio essere davanti agli altri. Non voglio dire che dobbiamo essere tutti tipini misteriosi, un po’ all’ispettore Gadget, con l’impermeabile e con il colletto tirato all’insù, no. Ci sono cose che appartengono al più profondo del cuore di un essere umano, che lo definiscono, lo caratterizzano, lo rassicurano, un pò come le fondamenta fanno con una casa. Mettere allo scoperto queste fondamenta spirituali rischia di metterle soggette ad essere intaccate da vandali o dagli eventi atmosferici minando tutto l’edificio.
Non voglio entrare nel merito della morte della sig.na Englaro, ma negli ultimi giorni della vicenda mi sono sentito cittadino di uno Stato totalitario, dove tutto, anche la vita o la morte di un essere umano può essere messa alla mercede di chiunque. Dal Ministro, al giudice, al prete, all’opinionista, o al barista… Questo va al di là del dovere di cronaca, diventa mercato! E fare guadagni, propaganda politica, bella figura marciando sulle sofferenze più recondite dell’umano è da sciacalli.
Inoltre quando non si tutela l’intimo di un essere umano si diventa partecipi di un grande reato, cioè della morte della democrazia.

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