Immancabile anche quest’anno l’appuntamento con l’estate.
Pensate come riusciremmo ad affrontare un intero anno lavorativo se no
disponessimo di un tempo tutto dedicato a noi, al nostro relax. Infondo siamo
come una macchina per la quale inesorabile giunge il momento del tagliando… la
si porta dal meccanico e lì ferma, vi resta per almeno due giorni!
Credo però, che non dovremmo trascurare un particolare tutto
umano della cosa: non siamo macchine, dotate di un solo apparato esterno (il
corpo), ma esseri umani e come tali abbiamo un mondo interiore spesso vasto e
complesso più del corpo, che dimentichiamo di curare e far risposare.
A questo proposito mi vengono in mente tre espressioni su
cui mi piacerebbe soffermarmi in vostra compagnia: poveri, puri, miti. Prendetela
come una delle tante ricette per l’estate!
Un aspetto del quale nutrire il proprio mondo interiore è
quello della povertà. Non a caso uno dei segreti per la migliore
disintossicazione è il digiuno.
Oggi vi propongo il digiuno interiore inteso come abbandono
di tutto il superfluo. Ma cosa intendere per superfluo? Per capirlo abbiamo
bisogno di:
1.
Una stanza o luogo appartato
2.
Un’oretta di silenzio
3.
Carta e penna.
Raggiunto il nostro
posto ideale spegniamo telefonino, sfiliamoci l’orologio dal polso e pensiamo a
tutto quello che ci piace insieme a quello che non ci piace. Proseguiamo nel
riflettere su tutto quello che possediamo e quello che vorremmo possedere.
Infine pensiamo a tutti i nostri legami affettivi presenti e passati… mi
raccomando ad annotarvi tutto!
Negli ultimi dieci minuti divertitevi a creare una scaletta
valoriale partendo da ciò che ritenente più importante e ciò che lo ritenete
meno. Fate questo con cura e sincerità.
Alla fine avrete scoperto che cos’è per voi il superfluo…
tutto ciò che sta dalla posizione numero cinque in avanti è il vostro
superfluo.
In realtà il lavoraccio inizia ora. Cercate ogni giorno di
mettere in pratica le vostre cinque essenzialità sempre al primo posto in ogni
azione giornaliera, abbandonate il resto e diventerete poveri, scevri
dell’inutile, uomini e donne beati poiché poveri in spirito.
Auguri!
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