Il mese di settembre, per noi fortunati del Sud, è un
prolungamento piacevole dell’estate. Il clima favorevole, il mare limpido e non
più affollato ci danno la possibilità di vivere in una sorta di “limbo”
vacanziero del quale conviene approfittare.
Così, per ultimare la messa a punto del nostro essere ne
quotidiano familiare e lavorativo, nutriamo lo spirito con tanta umiltà.
Nel sentire comune l’umiltà è sinonimo di debolezza.
Io penso che essa sia la vera medicina di cui abbiamo bisogno.
Spesso pensiamo di essere nel giusto, che il nostro lavoro sia sempre ben
fatto, che le scelte siano giuste, che i rimproveri inflitti ai propri figli
siano sacrosanti, che il mio capo sia sempre uno stolto o il mio inferiore un
nullafacente. Siamo malati di super Io, malati di un personalismo esasperato
all’egocentrismo.
Anche la politica e l’economia vivono dello stesso male: la
destra ha sempre ragiona la sinistra torto e il contrario; se io guadagno e
molto non deve importare a nessuno e non ho obblighi per nessuno.
E come non pensare alla situazione siriana: siamo un
Occidente malato, incapace di mettersi in dialogo, pronti solo a mostrare i
muscoli al bullo di turno.
Umile è il maestro che siede accanto all’alunno in
difficoltà, il genitore che sa imparare dai propri figli e chiedere perdono per
un rimprovero esagerato, il dirigente che guarda il suo lavoratore prima come
uomo e poi come dipendente, il lavoratore che si immedesima nel peso che le
spalle di un capo devono sopportare. Umile è un prete che ti ascolta anche
fuori dal confessionale, un fedele che comprende la solitudine che spesso
avvolge il suo pastore, un marito che dopo una giornata di lavoro si ferma a
lavare i piatti della cena.
Umile è un mondo che mette al primo posto la pace!
Il cristianesimo è la religione dell’umiltà (anche se spesso
non lo dimostra) il Cristo è il Dio che non impone la sua superiorità per
essenza e sostanza, ma assume fattezze di creatura in pieno, morte inclusa.
Umiltà è sinonimo di condivisione: io sussisto solo in
relazione agli altri.
Poveri, umili, puri… motore rinnovato! Ora non resta che
riprendere la corsa.
Buon percorso.
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