Ciò che intristisce maggiormente sono i contenuti di tali ululati. Si parla di case , processi subiti, indagini della magistratura sulle proprie malefatte, e persino dei festini notturni che alimentano la vita dei Vips come loro, tanto distanti dalla routine difficile, ma dignitosa della stragrande maggioranza di noi! Qui non si tratta di tifare per quel ramo o l’altro della politica, ma di riporre l’attenzione sullo Stato, sulle sue necessità istituzionali, sull’esigenze sociali sempre più imperanti, sulle condizioni economiche sempre più in bilico.
Eppure la cosa che ancor più deprime è il fatto che le trasmissioni che hanno i nostri Urlatori come protagonisti sono quelle che fanno un più alto share. I giornali che aumentano le loro vendite sono quelli che centrano l’informazione sulle quisquiglie personali di questi sedicenti “onorevoli” sbattendo in prima pagina i loro fazzoletti sporchi!
Pensate a cosa potrebbe succedere se noi decidessimo tutti insieme di non accendere più tali programmi TV, se decidessimo di boicottare la stampa che da’ spazio alle cose che non riguardano la vita della nostra Nazione …siamo ossessionati dai peccati altrui, siamo morbosamente attaccati alle sconcezze compiute dagli altri, così attenti a ciò che capita fuori di noi. Ma è davvero più semplice prestare attenzione alla pagliuzza del nostro fratello nonostante la trave che è nel nostro occhio? La credo una cosa difficile eppure è questo lo stile che stiamo dimostrando come italiani! Abbiamo innescato una corsa a scoprire gli scheletri nell’armadio altrui dimentichi del proprio guardaroba pieno zeppo di ossa accuratamente nascoste.
Gli antichi cristiani avevano una pratica molto bella anche se dura …non ricevevano il perdono dei loro peccati se non eseguivano una confessione pubblica dichiarando ad alta voce i propri peccati, le personali malefatte. E i fratelli non si adunavano con le tasche piene di sassi, pronti per lapidare il peccatore, ma per pregare, per intercedere a favore del penitente.
Oggi non abbiamo più penitenti, ma solo accusatori, non abbiamo più confessioni, ma solo prove di forza che male fanno alla democrazia e allo spirito di ciascuno!
Sembra di essere ritornati indietro di duemila anni a quel giorno in cui una grande folla si era adunata attorno ad un’adultera pronti a lapidarla per il suo peccato. Oggi però in quel cerchio non c’è più l’adultera, non c’è più nessuno . Sono rimasti solo gli astanti con le mani e le tasche pieni di sassi pronti a scagliarli addosso all’altro. Il finale della storia purtroppo si rivela scontato: se tutti si lapidano, tutti muoiono!
Non ci serve una società morta, ma viva, capace di dire <
Il Chierichetto
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