Mi sforzo di immaginarmi fra trent’anni, magari in una gitarella
con i miei nipoti, passeggiando per le strade dei nostri centri storici che,
guardando le tante edicole mariane che abbelliscono i nostri vicoli mi
chiedono: «nonno,
ma perché hanno riempito le strade di queste madonnine? Che cosa avrà mai fatto
d’importante questa “Madonna” per essere piazzata in ogni angolo delle strade? ».
M’immagino con loro davanti ad una delle tante chiese rupestri
sparse per le nostre campagne… guardo i
loro volti che esprimono un misto d’indifferenza e smarrimento: «nonno ma che
sono queste grotte in mezzo alla campagna… sono delle vecchie stalle?».
Li vedo perplessi davanti al bellissimo stemma della Città di
Cisternino e si chiedono che razza di bastone sia quello rappresentato nel
blasone e perché mai un bastone così strano come simbolo di una Città.
Forse farei bene a smettere di immaginarmi vecchietto con nipoti
al seguito perché già assaporo la tristezza di vederli con una conoscenza
monca, volutamente oscurata secondo gli schemi del più vecchio e spento
illuminismo settecentesco.
Mettere al bando l’insegnamento della religione cattolica nelle
scuole potrebbe produrre scene come quelle da me immaginate, altre forse
peggiori… potrebbe col tempo cancellare molti usi tipici delle nostre culture
paesane, delle nostre feste popolari – religiose, delle nostre identità, di
molte parole dei nostri idiomi locali…
Forse mi riterrete di parte nel parlare ma guai se così non fosse.
Mi schiero contro un pensiero che voglia abolire lo studio e la conoscenza dei
contenuti cristiani, del linguaggio proprio del cristianesimo, dell’arte e
dell’architettura, della musica, della poesia. Infatti, questi sono i contenuti
dei programmi ministeriali di religione cattolica, gli ultimi firmati dal
Ministro Profumo qualche mese fa’.
Mai più catechismo nelle aule delle scuole? Mai più
indottrinamento a scapito delle altre confessioni religiose? Mai più
discriminazione religiosa? Sono d’accordo anch’io e anch’io voglio
sottoscrivere questi appelli. Anzi invito chiunque ad impedire tutto questo
perché snatura il vero significato dell’insegnamento della religione cattolica
nella scuola pubblica. Se oggi qualcuno ancora
usa questo tempo di crescita scolastica indottrinando anziché educando, lo fa’
contro la legge, e come tanti altri insegnanti che non fanno il proprio dovere non
meritano di istruire ai nostri figli.
Non dimentichiamoci però di difendere la storia che ci appartiene,
la cultura dei nostri antenati, le tradizioni che determinano l’identità del
nostro popolo. Nel bene e nel male il cristianesimo ha condizionato tutto
questo ed è un codice interpretativo ineludibile della cultura italiana.
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