15 ott 2011

Per una nuova manovra

Questo è il tempo propizio per una vera manovra capace di cambiare il volto del nostro Paese, il tempo per una inversione di marcia, una conversione.
Più ascolto i comizi dei politicanti e dei giornalisti e più mi rendo conto che l’unica manovra della quale abbiamo veramente bisogno consiste nel cambiare radicalmente l’orizzonte dell’agire sociale. È il tempo della “manovra morale” nella quale la norma principale è ‘rimotivare’ un Paese de-moralizzato nel quale abbiamo perso la fiducia nel presente causando disprezzo e disgusto. Molti giovani oggi invocano l’emigrazione non tanto per motivi economici come nel passato, quanto più per abbandonare un Paese che non ha più valori concreti sui quali basare l’agire comune. La de- moralizzazione consiste anche nell’aver perso il senso del bene e del male per lasciare lo spazio all’indifferentismo dove bene e male sono diventati puramente soggettivi: <> o viceversa.
La vera manovra del momento è quella che investe il cuore più del portafogli, il cambiamento di mentalità più che di coalizione di governo. Questa è la priorità della nostra Nazione. La de-moralizzazione in corso ha causato danni nelle nostre scelte, nelle nostre motivazioni, nelle fondamenta della nostra educazione. Occorre invece formarsi  ad una nuova mens che punti al bene comune più che al bene personale.
Ognuno ha il dovere morale di sottoporre all’attenzione collettiva i propri riferimenti morali, le direttive della propria coscienza o della propria religione o della propria cultura. L’italia ha l’opportunità di trasformare il suo pluralismo in un nuovo umanesimo che la rimetta al centro del mondo così come accadde nel ‘500. Io vi sottopongo il valore più grande che posseggo ed è Il Vangelo di Gesù di Nazareth e voi, qual è il bene che volete condividere con la nostra società?

                Il Chierichetto

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