18 ago 2010

Fare cose grandi con piccole cose

Ricordate di quel monaco di cui vi parlavo qualche tempo fa? Ebbene ho avuto l’occasione di rincontrarlo e di imparare da lui altre cose davvero nuove.

Sono andato a trovarlo nel monastero dove abita, una casa tutta in pietra, grandissima e bellissima. Questa si affaccia su una vallata mozzafiato dove regnano la natura e i suoi suoni. Un posto quasi fiabesco, di quelli che portiamo segreti nel cuore e nel quale un po’ tutti vorremmo passare qualche istante della nostra vita; ebbene questo monaco ha restaurato un enorme edifico partendo da niente. Già è proprio così, niente. Voi direte che questa è una fortuna sfacciata, persino in questi tempi di crisi, ma lui la chiama Provvidenza. Sì, in effetti potrebbero essere punti di vista, ma fatto sta che io con un lavoro e un reddito mensile a malapena riesco a possedere un pezzettino di appartamento e lui, con niente quel ‘popò’ di monastero! Vedendomi allibito ed esterrefatto l’illuminato monaco mi ha confidato un segreto che vorrei confidare anche a voi, ma badate bene, è un segreto perciò custoditelo e fatene tesoro, ok?!

Oh, beh, parla facile lui tanto le cose gli cadano dal cielo!

Ritornando a casa questo segreto mi ha quasi logorato interiormente e credo di aver inteso il messaggio del frate. Così ho ripensato alla mia vita e a come spesso progetto in grande e vivo in maniera frustrante le mie giornate perché sogno cose al di là delle mie possibilità. Faccio proprio il contrario, sogno cose grandi e le vorrei realizzare con cose ancora più grandi… e mi sa che non sono il solo!

Se amassimo maggiorante le cose piccole che ci sono accanto, fossero semplicemente il piccolo fiore nel vaso del nostro balcone, una giornata serena trascorsa al mare o su di un’altura fresca, oppure ancora un bel bicchiere d’acqua piacevolmente fredda in una torrida giornata estiva allora sì che potremmo far cose più grandi. Stanchi e avviliti dal caldo, grazie ad un semplice bicchier d’acqua potremmo fare qualche passaggio di palla con il nostro bambino, oppure trovare la forza per sorridere insieme a nostra moglie o a nostro marito per un pranzo non ben riuscito. O pensiamo ad un bella e rinfrescante aria montana, se la respirassimo fino a farla penetrare dentro le nostre midolla ci sentiremmo rinfrancati, più vigorosi e scesi dal monte potremmo affrontare una nuova settimana lavorativa. Ecco le piccole cose per farne delle più grandi.

In questi giorni la vita politica della nostra amata Italia è in fibrillazione; credo che si avvicini il tempo del discernimento politico per tutti e se vogliamo discernere per il bene di tutti e non solo dei singoli o di alcune categorie della società imprimiamo a fondo le piccole cose belle e piacevoli di queste ultime ore estive e impariamo a diffidare di chi propone grandi mete con grandissimi progetti. Cerchiamo la saggezza del vecchio monaco che abita in fondo a ciascuno di noi, che affonda le radici nei nostri antenati, e riponiamo la nostra fiducia in chi, con piccoli, ma saldi passi ci prospetterà grandi novità. Infondo se Abramo c’è l’ha fatta perché non posso farcela io? Se Davide da piccolo pastorello è divenuto un grande re, perché non posso farcela anch’io? Se tanti uomini come me sono diventati grandi nella storia perché, nel mio piccolo, non posso farcela anch’io?
Desideriamo le piccole cose, certi che “mattone su mattone verrà su una grande casa”!

Il Chierichetto